Rifugio, handmade leather jacket.


Italy_flag– Ci troviamo tra Pompei e Scafati in Via Bonifica 30, alla pendici del Monte Faito dove a farla da padrone, questa volta, non sono i tipici tessuti italiani, inglesi o  le tele in cupro, ma i prestigiosi pellami d’origine italiana o francese della “ bottega” di Alfredo Rifugio.

Sarto da oltre 50 anni, Alfredo (O’MAST), con animo gentile mi accoglie nel suo show-room insieme ad Alfonso, primogenito e ideatore del brand Rifugio, Napoli; sorseggiando un ottimo caffè napoletano ci confrontiamo su quelli che sono i nostri gusti sartoriali e dopo ciò Alfredo inizia ad accennarmi la sua storia che inizia all’età di 12 anni presso un piccolo sarto di nome Ernesto Barbuto, dove apprende le prime linee guida della sartoria.

Successivamente all’età di 18 anni proseguì il suo apprendistato recandosi a Pompei presso la bottega di Giovanni Malafronte; è qui che affina le sue tecniche di taglio e di assemblaggio di una giacca, che più tardi applicherà nella “sartoria in pelle”.

Alfonso, mi spiega che da allora hanno sempre confezionato capi in pelle per grandi brand -lavorando per terzi-, e che solo nel 2016 decisero di effettuare un re-branding generando il marchio Rifugio, Napoli. 

Il laboratorio, prettamente a conduzione familiare, è composto da 8 persone, con un’elevata percentuale di lavoratrici femminili, contrariamente a quante si può riscontrare nelle sartorie “tradizionali”.

Ogni operaio ha uno specifico ruolo nella definizione del prodotto che, per ovvie ragioni, non può essere cucito interamente a mano, ma nonostante ciò il tempo necessario per la sua realizzazione si aggira intorno alle 30 ore di lavorazione.

Tutto parte dal taglio, eseguito a mano, che consta di 2 fasi, poiché il pellame tende a ridursi dopo la fase di adesione delle tele di crino. Successivamente vengono assemblati i “davanti” e le maniche (a macchina).

Anche in questo caso, la spalla è molto morbida, infatti, da come possiamo vedere in foto, viene utilizzata una piccola spallina simile a quella adoperata nella sartoria tradizionale.

Un dettaglio importante che ho notato è quello del “dritto filo”, ovvero un fio in seta molto spesso, che viene inserito nel giro manica e nel fintone, nel punto di applicazione dei bottoni, in modo da fornire rigidità al tessuto. Le asole sono forate a macchina, ma come i “mezzi punti” sono completate a mano utilizzando un ago a 3 teste, specifico per la pelle. 

La giacca Rifugio è un capo leggero al tatto che rispetta a pieno i canoni della sartoria napoletana, presenta una ripresa fino al fondo, un giromanica molto alto ed è possibile applicare la manica “a camicia” con l’arriccio. 

O’MAST

Cutting, phase 1

Ironing

Cutting, phase 2

Buttonholes, in the making

Shoulder pad
100% Cotton, fitting jacket

Safari, patch pocket
Handmade buttonhole

Alfonso Rifugio


RIFUGIO, NAPOLI
Via Bonifica Vicinale di Palma, 30
84018
Scafati, SALERNO

081 850 3584

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